Suite per chitarra sola Glenn Kurtz

Studiare uno strumento è un’attività che coinvolge tutti gli aspetti della vita di una persona.
Richiede autodisciplina e concentrazione, ma allo stesso tempo restituisce degli spazi di ordine mentale e dei livelli di attenzione paragonabili a pochissimi altri gesti dell’esistenza.

Studiare uno strumento è un’attività invasiva: modifica i tuoi orari, limita la socialità, acuisce la tua sensibilità e la incanala in maniera diversa.

L’investimento che richiede è enorme, ma altrettanto enorme è ciò che questo apparentemente assurdo gioco del corpo e della mente può offrire all’essere umano.

Suite per chitarra sola di Glenn Kurtz, è un libro che parla di tutto questo. Ma parla anche di un altro amico che spesso fa capolino nell’animo di chi studia uno strumento: il senso e la paura del fallimento. Se io investo tutto me stesso nel mio strumento e poi non divento il grande musicista che sognavo, ho sbagliato tutto? Forse no, e il racconto di Kurtz ci fa capire perchè.

“Ogni giorno, a ogni nota, esercitarsi è sempre lo stesso compito, è il gesto essenziale dell’essere umano: aspirare a un ideale, alla grandiosità di ciò che desideri, e sentirlo scivolare tra le dita”. Glenn Kurtz, dopo un promettente esordio da concertista, sceglie di abbandonare il professionismo, appende la chitarra al chiodo e cambia mestiere. Ma l’abbandono della musica lo segna profondamente,quasi fosse la fine di un amore importante, finché, a distanza di anni, non decide di ricominciare. Ritrova allora il contatto intimo con il suo strumento, con le corde e con il legno vivo, con quell’attività che pone il musicista al centro di un campo di vibrazioni di inesplicabile potenza, capaci di sollevare, di fondere, di superare barriere fisiche e psicologiche. E ritrova soprattutto il rito quotidiano, durissimo e gratificante insieme, della pratica strumentale: lo studio, ciò che significa, il modo peculiare con cui plasma lo spirito e ilcuore. Perché c’è, nell’esercizio incessante che la padronanza di uno strumento esige, qualcosa di segreto e forse di ineffabile, la vera ragione per cui un giovane di talento decide di dedicarsi a una vita incerta, costellata di sacrifici.

Suite per chitarra sola è il diario di un ritorno alla vita, e insieme una dichiarazione d’amore non solo per la chitarra, con la sua storia e il suo repertorio, ma per l’atto stesso di coltivare uno strumento musicale. Un invito a riflettere sulla vera natura dell’arricchimento che questa passione divorante porta nella vita di ciascuno di noi.

SUITE PER CHITARRA SOLA
Il ritorno di un musicista alla musica

collana: Improvvisi_EDT

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